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I balli cubani...


Tantissime danze, anche se non sempre conosciute in Italia, sono nate a Cuba.Questa isola, collegando l'America Settentrionale e l'America Latina, si è trovata da sempre ad essere un punto nodale strategico ed un luogo d'incontro di civiltà, etnie, usanze di varia estrazione. Ancora oggi, infatti, è una sintesi umana, razziale e culturale, formatasi in secoli di convivenza.Proprio da questa mescolanza nacque e continua a nascere la musica cubana, dove troviamo fusi insieme il ritmo e il clima caldo delle danze africane, arricchito dal largo utilizzo della sincope tipica della musica delle popolazioni nere, lo schema musicale base comune ai balli popolari argentini e brasiliani, la melodia europea, soprattutto nell'espressione calda ed appassionata di origine iberica. Dalla Spagna era infatti approdato lo "zapateado": una danza popolare caratterizzata da canto e da chitarre nella quale i ballerini battevano ritmicamente e rumorosamente a terra tacchi, suole e punte che ebbe un'enorme importanza nella storia e nell'evoluzione dei balli cubani.Dalle tradizioni delle popolazioni nere, poi, derivavano anche le cosiddette "campesinas", le "danze delle campagne", che erano musicate da percussioni e da una speciale chitarra a tre corde e che si dividevano in balli religiosi e d'amore, indirizzati rispettivamente alla preghiera, perché gli dei assicurassero la fertilità delle donne e la prosperità della discendenza, ed al corteggiamento.

La Salsa


A Cuba, a metà degli anni '50, mentre i giovani si riunivano nelle sale da ballo a scatenarsi nel Cha Cha Cha, Fidel Castro dava vita alla rivoluzione.Tra il 1958 ed il 1961 la moda del rock and roll e del boogie woogie cominciò a oltrepassare le frontiere statunitensi. Questo modo di ballare arrivò come una valanga a Cuba, dove il regime di Batista favoriva l'importazione di cultura, turismo e dollari dagli Stati Uniti, e mutò profondamente lo stile musicale e del ballo. Il Cha Cha Cha, così influenzato, si sviluppò e divenne un ballo nuovo, che fu chiamato "Casino", perché tale era il nome dei locali dove i giovani si recavano per ballare, ed è quello che noi oggi chiamiamo "Salsa Cubana". Il nome Salsa venne utilizzato per la prima volta dalle case discografiche statunitensi alla fine degli anni '50 per indicare all'epoca la musica cubana in generale. Come una salsa è ricca di ingredienti che formano un tutt'uno omogeneo, così questo genere includeva Rumba, Son, Danzon, Mambo, Cha Cha Cha, influenzati dal Rock and Roll statunitense. Ancora oggi con il termine Salsa si indica un'infinità di generi accomunati dalla medesima tecnica di ballo.Ecco quindi perché, a seconda delle canzoni, con la Salsa si può esprimere allegria come tristezza, sensualità come spiritualità.La Salsa Cubana o Casino viene ballata singolarmente, in gruppo, in coppia o in rueda.Si tratta probabilmente del ballo più diffuso in Italia in questo momento. È conosciuto soprattutto nella sua versione di ballo di coppia. In Europa i ballerini tendono ad eseguire anche figure molto complicate, caratterizzate da complessi intrecci delle braccia. La tradizione caraibica, invece, prevede figure più semplici, ma un più sapiente uso del corpo. I movimenti delle pelvi, del torace, delle spalle, dei fianchi, che attingono dalla ricca tradizione rumbera, sono al centro del ballo dei danzatori d'oltreoceano. Personalmente non sono contrario all'esecuzione di figure complesse ed articolate, ma talvolta mi viene da pensare che queste siano un rifugio in "calcio d'angolo" per chi dovrebbe muovere il corpo in un certo modo e non riesce a farlo.In Italia vengono insegnati diversi stili di Salsa: Cubana, Venezuelana, Portoricana, Domenicana, Free Style, eccetera. Ritengo che il principiante dovrebbe avvicinarsi in primo luogo alla Salsa Cubana: in fondo rappresenta la base su cui si sono sviluppate le altre ed è ricca di sfumature interpretative che fanno sì che i ballerini non si annoino mai nella sua esecuzione.

La bachata


nata a Santo Domingo nei primi decenni del ventesimo secolo (1900-1930), fra la povera gente e negli ambienti della prostituzione, come danza e musica di rifugio, rispetto alle durezze della vita. I testi della bachata erano storie di vita vissuta, spesso a contenuto amoroso e sessuale. Con l'accompagnamento di maracas e chitarra a tre corde, o di fisarmonica e guiro,la bachata era anche usata per le dichiarazioni 'pubbliche' d'amore, una specie di serenata caraibica cara ai giovani contadini di allora.movenze del relativo ballo apparivano oscene e volgari: i partners stavano in permanente contatto, con i corpi l'uno contro l'altro, per tutta la durata del brano, tranne rarissime eccezioni. In tale posizione, la coppia si muoveva dondolando, marcando il quarto battito di ogni battuta musicale con equivoci colpi d'anca. Nella bachata delle origini non esistevano tante figure: si doveva stare abbracciati, perchè proprio quello voleva il ballo. Per questo motivo, la danza era invisa alla borghesia, ed era osteggiata dalle autorità. diversi decenni, la bachata, snobbata dalle classi dominanti e medio-alte, è riuscita a sopravvivere nelle usanze del popolo basso, che comunque vi percepiva una naturale possibilità di identificazione. Il ritmo romantico di tale musica e le connesse figure di danza conquistavano inevitabilmente le persone abituate a vivere di stenti e di speranze. L'amore, forse, serve più ai poveri che ai ricchi, non fosse altro che per la sua capacità di lenire i dolori. bachata non sarebbe diventata famosa se non fosse stata scoperta e rilanciata da grandi musicisti ed interpreti. La storia, nel bene e nel male, è fatta sempre da quelli che contano.Juan Luis Guerra intuì la dolcezza di questo genere musicale e gli dedicò un album: Bachata Rosa. la sua mirabile maestria applicata a melodie delicatissime, il mondo ha scoperto la bachata. In verità, a partire dagli anni 80, i media dominicani avevano riportato alla luce, in una cornice di positiva rivalutazione, questa tradizione popolare che veniva da lontano. Tanto che molti cantanti e gruppi autoctoni se ne fecero interpreti nelle loro tournèe inter-regionali (Rodriguez, Segura, Vargas, Santos, Rosendo, Bueno). Ma musica e danza restavano un fenomeno interno. ConJ. L. Guerra la bachata fu introdotta nei circuiti internazionali. siano stati prodotti anche brani veloci di bachata, la relativa danza è legata esclusivamente a basi musicali lente. La bachata infatti è, per definizione, un ballo lento (28-35 battute al minuto) che in qualche modo somiglia al bolero cubano. è nata da una sintesi di vari elementi (beguine, danzon e son), successivamente rielaborati secondo gusti europei. L'influsso prevalentemente spagnolo e francese è confermato dalla assenza o dalla scarsa presenza all'interno della bachata delle sonorità tipicamente africane. La sua catalogazione fra le danze caraibiche si giustifica in virtù dei luoghi di origine. ai ritmi veloci di mambo, salsa e merengue, rappresenta la parte malinconica e triste della cultura caraibica: perchè dovunque, per la gente comune, le storie di vita sono anche storie di lacrime amare.le stesse storie d'amore presentano, spesso, il doppio versante di gioie e di dolori.



Rueda de Casino
Fin dall'inizio è stata concepita come danza di gruppo su disposizione circolare, per la cui esecuzione ordinata è necessario riconoscere un ruolo di leadership ad uno dei partecipanti. Le figure sono comandate a voce o a gesti. L'amalgamazione delle stesse non segue uno schema fisso, ma è legata esclusivamente alla fantasia del capogruppo. Tale caratteristica richiama alla mente l'architettura della quadriglia. Significativa è una delle figure fondamentali della Rueda: quella che vede la dama girare in senso orario e cambiare partner, pescandolo nel cerchio dei cavalieri che girano in senso antiorario. Data la sua capacità di coinvolgimento, la Rueda è presto diventata la danza ideale per le feste popolari e per spettacoli all'aperto

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